L’usura dentale è un fenomeno in forte crescita negli ultimi anni, ed è caratterizzato dal consumo delle superfici dei denti, anche in pazienti molto giovani.
È spesso provocata dal bruxismo, cioè dalla tendenza a strofinare e serrare i denti di notte per via di stress e altri disturbi.
Bruxismo: cosa comporta
In primis un disagio estetico in quanto i denti anteriori, più visibili, diventano più corti, lo smalto diventa irregolare e sottile e con la tendenza a rompersi
In secundis un problema funzionale in quanto l’usura riguarda, anche se in maniera meno evidente per il paziente, anche i denti posteriori i quali si appiattiscono determinando una malocclusione cioè un disturbo del modo in cui le arcate combaciano tra di loro
Bruxismo e usura dentale: cosa fare
Nei casi di usura di lieve entità, sarà sufficiente arginare il problema con un bite, ovvero una mascherina da portare la notte che protegge i denti dall’azione del bruxismo
Nei casi di usura grave, non sarà sufficiente il bite a risolvere le problematiche di tipo estetico e funzionale ma sarà necessaria una riabilitazione per restaurare i denti abrasi e ripristinare una corretta occlusione.
Molto spesso i pazienti con usura dentale temono di dover limare e devitalizzare i propri denti per applicare delle capsule. Come dico sempre il trattamento moderno dell’usura dentale è un trattamento di tipo additivo cioè di aggiunta quindi non andiamo assolutamente a danneggiare ulteriormente un dente già abraso ma andiamo solo a ripristinare ciò che è stato perso. Sono trattamenti che richiedono un’attenta fase di pianificazione ma che, come ho avuto modo di vedere nei casi che abbiamo trattato, cambiano la vita.
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